giovedì 29 novembre 2007

Giornalisti negati

Purtroppo,dopo la bella notizia,mi tocca riflettere con voi su una situazione che è molto triste.
L'articolo in questione è:Birmania: giornalisti da salvare. link:http://www.articolo21.info/editoriale.php?id=2990
E' il rapporto di Amnesty International sulla situazione dei diritti umani in Birmania. Si parla di oltre settecento persone arrestate durante e dopo le manifestazioni di settembre, di violenze e torture. Non è una novità,direte voi,ma parliamone,parliamone,parliamone,non sarà mai abbastanza.
Dicevo,oltre settecento arresti.Giornalisti inclusi ovviamente.
Alcuni nomi:Ye Lwin, giornalista e poeta, i soldati l'hanno picchiato e trascinato via su un camion a Rangoon;Min Htin Ko Ko Gyi ,in ospedale dopo l’arresto per lesioni alla testa, Maung Yan Paing, Kyaw Zeya Tun, Win Ko Ko Lat, e il fotografo Win Saing, dal 29 agosto sono agli arresti. Altri erano in carcere già da tempo:U win tin ,da diciotto anni è inprigionato,ed ora ne ha 77,per aver scritto sulle condizioni dei detenuti nelle carceri birmane.E’ molto malato, Reporters Sans Frontieres chiede da anni il suo rilascio.Chissà quando verranno ascoltati.
Questi,solo alcuni esempi.
Inutile dire della censura che persiste ancora,abbiamo tutti visto quanto è difficile reperire notizie sulla Birmania,diventano sempre più rare e frammentarie.E chissà che rischi corre chi riesce a divulgarle.
E nell'articolo c'è una proposta concreta x dare voce alla disperazione,vi pubblico lo stralcio per intero:" Queste notizie, poche e frammentarie, che giungono dalla Birmania interrogano i giornalisti di tutto il mondo. Per sostenere la libertà di stampa in Birmania qualcosa si può fare.
Per esempio, come sindacati e organizzazioni per i diritti umani sostengono gli attivisti per la democrazia, perché la Federazione della Stampa, in questi giorni riunita in congresso, non decide di adottare quei colleghi birmani? E di aiutare con ogni mezzo possibile gli altri, ancora liberi, che dalla Birmania riescono a farci arrivare notizie e immagini? Una iniziativa cui potrebbero associarsi giornali e network che, non dimentichiamolo, non hanno potuto mandare inviati a Rangoon durante la crisi di settembre. Per giorni, per settimane i nostri giornali e telegiornali hanno parlato di Birmania con notizie, foto, riprese televisive scaricate da Internet, gratis. Gratis per loro, ma pagate con il rischio della vita da chi le ha realizzate. Sta a noi ora dimostrare che la libertà di espressione sancita dall’articolo 21 della nostra Costituzione non riguarda solo chi se la può permettere, che è o dovrebbe essere un principio universale".


PAROLE SANTE.GIA',PERCHE' NON LO FANNO?PERCHE' NESSUNO CI HA PENSATO PRIMA?

Speriamo che qualcosa si smuova.

Notte arancio a Lamezia Terme

La notizia che sto per darvi mi fa molto piacere!A Lamezia Terme il 1°Dicembre organizzeranno una giornata,e si va avanti per tutta la notte, dedicata alla Birmania,vedi articolo:A Lamezia Terme la notte è arancio.Arte, musica e teatro per il popolo birmano link:http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/cronaca/lamezia-notte-arancio/lamezia-notte-arancio/lamezia-notte-arancio.html.
Ci saranno teatro, musica, mostre,il tutto in collaborazione tra il Comune di Lamezia e le associazioni Libera,Amnesty International,più altre a livello locale,Pax Christi,Avviso Pubblico e Caritas.I nomi di alcuni artisti che parteciperanno:Ascanio Celestini, Daniele Silvestri, i Tete de Bois,Andrea Rivera, Rocco Barbaro,Ulderico Pesce,e tanti altri.
Tutto ciò,nel centro storico di Nicastro, dalle 21 di sabato alle 4 del mattino di domenica 2 dicembre,con un solo obiettivo:esprimere solidarietà a tutti i polpoli oppressi,birmania in testa.Ci tengo a sottolinerare che questa iniziativa è la prima del genere in Europa.Ed ha un significato particolare,viste le difficoltà(la mafia per intenderci)che deve affrontare Lamezia ogni giorno.Come un parallelo tra la resistenza del popolo birmano e la loro,che va avanti da decenni(per non dire secoli).
Per dire no ad ogni tipo di oppressione.
Parteciperanno anche alcuni dei monaci birmani che hanno dato vita alle proteste pacifiche nel loro Paese.Questa iniziativa sarà la prima delle 500 che sono state programmate in tutt'Italia.Spero che ognuno di noi potrà partecipare a quella più vicina.
E chi non potrà farlo,sarà sicuramente con loro col cuore.

martedì 27 novembre 2007

Buone notizie da Amnesty

Pubblico una parte dell'e-mail di Amnesty International arrivata stamattina

Cara amica, caro amico,

Grazie per aver firmato i nostri appelli su www.amnesty.it!

Un ringraziamento davvero particolare, se hai sottoscritto anche l'azione urgente in favore delle vittime di violazioni dei diritti umani in Myanmar.
Grazie a te, la Sezione Italiana di Amnesty International è riuscita a raccogliere, in appena due settimane, ben 58.000 firme a sostegno dei monaci buddisti e delle migliaia di manifestanti pacifici che, ad agosto e settembre, avevano preso parte alle proteste contro il carovita, duramente represse dalle autorità locali.
Il 16 ottobre, abbiamo trasmesso quelle 58.000 firme alle autorità di Myanmar e al governo italiano.
Ognuna di quelle firme è stata determinante per ottenere un importante risultato.
Il 1° novembre Myint Myint San, Tin Aung Aung, Tin Ko e Paik Ko (esponenti del principale partito di opposizione, la Lega nazionale per la democrazia), Par Par Lay e Zargana (due noti attori) e Amyotherwei U Win Naing (attivista politico di primo piano) sono stati scarcerati!

giovedì 22 novembre 2007

richiesta di liberazione dei prigionieri da parte dell'UE e dell'ASEAN

Birmania, Unione Europea e Asean: «Liberate subito i prigionieri» link:http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=70795

Dopo l'inasprimento delle sanzioni da parte dell'Unione Europea,e la ferma condanna della Birmania da parte dell'ONU,arriva la richiesta di liberazione dei prigionieri da parte dell'Unione Europea congiuntamente all'Asean,l'associazione dei Paesi del Sud-Est asiatico. Si sono riuniti a Singapore,ma non hanno fissato scadenze."«Accogliamo con favore la decisione del governo della Birmania per un impegno con le Nazioni Unite e un dialogo con San Suu Kyi, ricordando che un tale dialogo dovrebbe essere effettuato con tutte le parti interessate e i gruppi etnici», si legge nella dichiarazione congiunta del vertice Ue - Asean.
Al vertice ha partecipato anche l'Italia,insieme ad altri 26 Paesi della UE e 10 dell'ASEAN,che aveva assunto per la prima volta un atteggiamento di ferma condanna nei confronti della Giunta birmana il 27 Settembre a New York.
Il 20 Novembre è arrivata anche la condanna da parte dell'ONU ,che xò nn è vincolante.

ADESSO STIAMO A VEDERE SE LA GIUNTA COLLABORERA',VISTA LA POSIZIONE CONGIUNTA DI QUESTI ORGANISMI.

lunedì 19 novembre 2007

No fuel for Burmese Junta

Vi propongo un appello da firmare,proveniente dall'associazione AVAAZ.ORG,che spinga le grandi compagnie petrolifere a non rifornire più petrolio alla Giunta birmana.

Ecco il testo dell'appello:

Total and Chevron, the giant international oil corporations, pump hundreds of millions of dollars every year into the the Burmese junta through their operations in Burma. This money helps arm the brutal Burmese regime and maintain their oppressive rule. As consumers we have both power and responsibility — let's use our purchasing power to end this terrible cycle.So we are launching a call for a global boycott of Total Oil and Chevron and all their subsidiaries. By hitting them straight in their bottom line, we can press these corporations to either push Burma to democratic reform, or to leave the country entirely. It's time for the power of transnational corporations to face the power of global democracy! All Total and Chevron brands are displayed in the image. To see which brands are in your country, check here for Chevron brands and here for Total brands.

Il link per firmare è:http://www.avaaz.org/en/burma_corporate/1.php/?cl=38175581.
Siamo a quota 38,064,l'obiettivo da raggiungere è 40.000 firme,aiutiamoli,firmate anche voi e fate passare il messaggio sui vostri blog per favore!

Nuovi colloqui per Aung San Suu Kyi e asta di morte

Aung San Suu Kyi è uscita ancora x un giorno dagli arresti domiciliari per incontrare un emissario della giunta militare,Aung Kyi.Vedi articolo:Birmania: Suu Kyi incontra giunta,link:http://www.borsaitaliana.it/bitApp/news/ansa/detail.bit?id=44186.E' una notizia Ansa,nn dice niente sul contenuto dei loro colloqui.
Intanto,continua l'asta di pietre preziose da parte della Giunta militare,vedi:Birmania, in migliaia da tutto il mondo all'asta di pietre preziose nonostante appelli al boicottaggio,link:http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=13324&sez=HOME_NELMONDO.Perfino Laura Bush,moglie del Presidente Usa,ha fatto un appello affinchè venga boicottata quest'asta vergognosa,che serve solo a rimpinguare le casse dei signori della guerra.Ma nonostante tutti gli appelli,si,sa,il dio denaro è molto più forte del sentimento di compassione,ammesso che certe persone ce l'abbiano,e quindi in migliaia sono andati per aggiudicarsele e speculare sul dolore degli altri.Noi Italiani non facciamo eccezione,naturalmente.
L'Associazione dei gioiellieri d'America e i loro membri, come Tiffany e Cartier,hanno accolto gli appelli,che provengono anche dall' associazione per i diritti umani Human Rights Watch.
Spero che a chi acqiusta le gemme,queste vadano loro tutte di traverso.E così a chi riceve i soldi che si macchieranno presto di sangue,se nn lo sono già.

mercoledì 14 novembre 2007

Nuovi arresti,visita di Pinheiro,resoconto di Gambari.

In Birmania le cose nn migliorano affatto.Vedi articolo:BIRMANIA: ARRESTATO MONACO BUDDHISTA LEADER PROTESTE,link:http://www.repubblica.it/news/ired/ultimora/2006/rep_nazionale_n_2682931.html?ref=hpsbdx4
E' stato arrestato il 4 Novembre U Gambira,è il suo pseudonimo,è uno dei leader delle proteste pacifiche delle settimane scorse.Appartiene all'organizzazione filo-democratica 'Alleanza dei Monaci Buddhisti della Birmania Tutta'.Oltre a lui,anche i suoi familiari sono stati arrestati,accusati di aver"mantenuto illegalmente i contatti con un rivoltoso ricercato".
Inoltre,il portavoce dell' Aapp, l'Associazione per l'Assistenza ai Prigionieri Politici, creata da dissidenti del Myanmar che vivono in esilio in Thailandia,a cui si sono rivolti i familiari del monaco x denunciare il fatto, nn sa nemmeno dove si trovi,presumono sia in un centro per interrogatori,possiamo solo immaginare come questi avvengano!
Sono questi i risultati dei negoziati?
Sgomento,rabbia e raccapriccio,nn credo che la Giunta mollerà mai la presa.
Intanto,Pinheiro ha visitato il carcere di Insein,vedi articolo:Birmania, inviato Onu Pinheiro visita il famigerato carcere di Insein,link:http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=70538,dove fu detenuta anche Aung San Suu Kyi nel 2003,che definì quel posto:" il buco più buio dell'inferno".
Gambari a New York ha esposto il resoconto della sua visita in Birmania,vedi articolo: BIRMANIA: GAMBARI, PASSI POSITIVI, MA NON BASTANO,link:http://www.repubblica.it/news/ired/ultimora/2006/rep_nazionale_n_2682862.html?ref=hpsbdx4 .In pratica,i progressi fatti sono: la fine del coprifuoco in diverse citta', sono stati rilasciati circa 2.700 detenuti e hanno consentito al capo dell'opposizione Aung San Suu Kyi, di incontrare il ministro del lavoro, Aung Kyi.Di contro,il premio Nobel x la pace rimane tuttora agli arresti domiciliari,e le violazioni dei diritti umani continuano ancora.
In più,oggi arriva la notizia di questo nuovo arresto.
Si fa un passo avanti e tre indietro,a parer mio,mi sembra che la Giunta si diverta a gettare fumo negli occhi,dandoci dei contentini ma sostanzialmente non cambiando la sua politica di repressione ,almeno non per ora.

lunedì 12 novembre 2007

Visita di Pinheiro e riflessioni sulle mine antiuomo.

A Rangoon è arrivato oggi Paulo Sergio Pinheiro,inviato ONU per i diritti umani,per colloqui con la Giunta.Con questa visita,si spera di poter mediare per arrivare alla liberazione dei detenuti politici.Obiettivo ambizioso vista la posizione dei militari,ma l'incontro tra Gambari e la Suu Kyi fa ben sperare in questa direzione.Incrociamo le dita.Vedi articolo: INVIATO ONU PER DIRITTI UMANI ARRIVATO A RANGOON,link:http://www.agi.it/estero/notizie/200711121047-est-rt11036-art.html.
A proposito di diritti umani,volevo segnalarvi il risultato del rapporto annuale della Ong 'Campagna internazionale per il bando delle mine' (Icbl). Per quanto riguarda le mine antiuomo,è stata fatta una stima sul numero delle vittime accertate(quindi il numero potrebbe essere maggiore),sembrerebbe ci fosse un calo delle morti del 16%.Infatti,molti territori sono stati bonificati,anche se ne resterebbero ben 200 mila kmq, una regione vasta come la Bieorussia e il Senegal. Fa impressione sapere che il 34%delle vittime sono bambini,tra morti, mutilati,sfigurati!Vedi articolo:Mine antiuomo: in calo nel 2007 numero vittime del 16%,link:http://www.ilsecoloxix.it/italia_e_mondo/view.php?DIR=/italia_e_mondo/feed_agr/top_news/2007/11/12/&CODE=29362ac6-90f5-11dc-9ed0-0003badbebe4.Ovviamente,c'è un xò:in Paesi come la Birmania,il Pakistan, la Somalia, e il Libano, i morti sono notevolmente aumentati a causa dei conflitti in corso.

giovedì 8 novembre 2007

Gambari incontra Aung San Suu Kyi

Vedi articolo: Birmania, Suu Kyi esce di casa e incontra l'inviato Onu Gambari,link: http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/esteri/birmania-2/aung-onu/aung-onu.html

Finalmente hanno permesso al premio Nobel x la Pace di uscire di casa x incontrare l'inviato ONU.Questo è il secondo incontro tra loro.E' avvenuto all'interno di una residenza governativa.
Purtroppo però nn sarà possibile x Gambari vedere il generalissimo Than Shwe,che l'aveva ricevuto un mese fa facendo xò piovere la cosa dal cielo.I rapporti sono stati resi ancora più tesi dal rifiuto della giunta di un incontro a tre,come ho già riferito nel post precedente.
Adesso Gambari andrà a Singapore e da lì a New York per riferire dell'esito della sua missione,anche se purtroppo non pare siano stati fatti dei progressi,il regime è sempre più arroccato sulle sue posizioni.
Quali saranno i prossimi passi?

mercoledì 7 novembre 2007

Nuovi ostacoli per Gambari

Che la visita di Gambari fosse diffcile si sapeva già,ma ogni giorno arrivano notizie di nuove tensioni.Vedi articolo:Birmania: no della giunta ai colloqui con l'Onu,link:http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsID=75528

Gambari aveva chiesto la possibilità di un incontro a tre,cioè tra lui, il rappresentante del regime birmano, generale Aung Kyi e anche Aung San Suu Kyi,la leader dell'opposizione che in questi giorni sta ricevendo diverse visite mediche sul cui esito nn si sa niente di preciso.
La giunta ha rifiutato,lasciando tuttavia uno spiraglio x un possibile incontro futuro.Non so se crederci o no.Ad ogni modo,gli hanno fatto sapere che nn gradiranno nessun intervento straniero sulla politica interna,nemmeno x iniziativa dell'ONU.Non avevo dubbi in proposito.
Comunque,domani l'inviato ONU incontrerà Aung San Suu Kyi,speriamo di avere presto notizie sulla sua salute.

ABBIAMO NUOVI AMICI ED UN EVENTO IMPORTANTE A ROMA OGGI!

Loro ci hanno scritto questa mail per un evento che si terrà oggi alle 17.00 presso l'Aula Gini della Facoltà di Scienze Statistiche pressso L'Università La Sapienza di Roma.

Hanno un sito ed un blog ma vi lascio al loro comunicato e aggiungo che cercheremo data la loro disponibilità di collaborare fattivamente insieme

Per ora un caro saluto

F.to: Daniele Verzetti Rockpoeta dei Bloggers for Burma

Organizziamo quest'evento, PARTECIPATE e DIFFONDETE gentilmente


MERCOLEDI 7 NOVEMBRE

ORA: 17.00
AULA GINI
FACOLTA´ DI SCIENZE STATISTICHE
UNIVERSITA´ DEGLI STUDI DI ROMA "LA SAPIENZA"
(Ingresso via de Cesare de Lollis )

INCONTRO SULLA
BIRMANIA

RACCONTATA DA UN ESPONENTE IN ESILIO DELLA GENERAZIONE 88´

Nel mese di Settembre migliaia di monaci e di cittadini birmani hanno
sfilato pacificamente per le strade di Yangoon richiedendo alla giunta
militare un´apertura verso la democrazia e la liberazione di Aung San
Suu Kyi, leader del partito democratico, agli arresti domiciliari da 12
anni.
A partire dal 26 Settembre il regime ha risposto alle manifestazioni
con una violenta repressione durante la quale sono state arrestate
approssimativamente 3,000 persone; ad oggi resta ancora ignoto il numero
reale delle vittime.
L'intero paese è stato avvolto dal silenzio mediatico; internet è stato
censurato e le notizie sulla situazione attuale sono difficilmente
reperibili.

L'incontro sarà un'opportunità per rompere questo silenzio ascoltando
la testimonianza personale di

MAUNG MAUNG

segretario generale del sindacato birmano clandestino (FTUB,
Federation of Trade Unions - Burma), membro del NLD (National League for
Democracy), rappresentante della "Generazione 88", ( il gruppo di studenti e
sindacati che avevano organizzato le manifestazioni di massa del 1988,
represse con l´uccisione di 3000 persone. Dal 1989 vive in esilio.


Parteciperanno:
Cecilia Brighi, responsabile per la CISL dei rapporti con le
istituzioni internazionali e con i Paesi Asiatici. Ha contribuito
all´approvazione di sanzioni contro la giunta militare e sostiene attivamente, da
anni, il movimento democratico e il sindacato clandestino birmano.
Marco Buemi esperto dell´Ufficio Antidiscriminazioni razziali, presso
il Ministero delle Pari Opportunità

http://www.freeburmaitaly.com


Dal loro sito ecco chi sono questi Freeburmaitaly:


Siamo tanti e differenti.
Quasi tutti giovani, studenti e non
Ognuno con la sua fede politica e/o quella spirituale.
Tutti crediamo nel diritto alla vita e alla libertà
Tutti siamo uniti dallo stesso sdegno di fronte ad avvenimenti come quelli accaduti il mese scorso in Birmania.

Venuti a conoscenza di una catena di manifestazioni di solidarietà in Europa e nel mondo, abbiamo deciso di organizzarne una anche a Roma, per contribuire a riportare l’attenzione internazionale sull’argomento con la nostra partecipazione diretta.

Ci siamo impegnati perché sia una manifestazione aperta a tutti coloro che vogliano protestare contro la violenza e la non libertà e offrire un segno di solidarietà al popolo birmano.

Sappiamo che bisognerebbe essere attivi sempre non solo in occasione di eventi così drammatici.

Sappiamo che numerosi altri paesi soffrono condizioni analoghe e vorremmo impegnarci per tutti allo stesso modo.
Si tratta per ora di un primo passo.Informare, sensibilizzare e manifestare è un buon inizio.

Un impegno non ne esclude un altro anzi no, speriamo che lo generi.


Aiutateci a continuare.


Perfetto, aiutiamoli. Hanno anche un blog anch'esso appena nato; eccovi il link:

http://freeburmaitaly.blogspot.com/

martedì 6 novembre 2007

CATTIVE NOTIZIE

Ci sono notizie non buone dalla Birmania,e purtroppo frammentarie come sempre.Vedi articolo:Medici nella casa di Aung San Suu Kyi, malata;link:http://www.asianews.it/index.php?l=it&art=10726&size=A
Non si sa cosa abbia di preciso,si parla di mancanza di controlli passati che hanno portato a cattive condizioni di salute,ma nn si sa niente sulla gravità della cosa.
Intanto la visita di Gambari prosegue,nn si sa con precisione quale sia l'agenda degli appuntamenti,ma dovrebbe incontrare il premier birmano Thein Sein.
Non si sa nulla nemmeno sull'esito degli incontri già avuti,col ministro degli Esteri e quello del Lavoro,dell'Informazione e della Cultura.Ovviamente i media Birmani,controllati dalla Giunta,ignorano la sua visita.Ma anche l'ONU fornisce scarse informazioni,probabilmente è costretto a farlo finchè l'inviato sarà laggiu,chissà,x la sua sicurezza o x evitarne l'espulsione.Parrebbe improbabile comunque l'incontro col generalissimo Than Shwe,a causa delle tensioni provocate dall'espulsione di Petrie.
Anche gli USA stanno facendo pressioni affinchè si raggiungano risultati concreti,ed è in questo marasma che arriva la notizia delle condizioni di salute precarie di Aung San Suu Kyi.
Speriamo che si tratti solo di controlli di routine,e nn di una scusa del regime x nn farla incontrare con l'inviato ONU,o peggio,di condizioni più gravi,nn so che aggiungere,se nn sperare che chiunque abbia notizie più precise si faccia sentire.
A lei vanno i nostri migliori auguri.

GRAZIE WRITER

Writer è un blogger che ha anche lui a cuore la questione birmana.

Lo ringrazio personalmente ed a nome di tutti i Bloggers for Burma per questa sua mail che vi riporto con dei link a molti aritocli scritti sulla Birmania in questi ulitmi 4 o 5 giorni come lui stesso ha scritto

Un Grazie sincero Writer.

Sono Writer, il proprietario del blog "altrelatitudini".

Vi lascio i permalink di due post che raccolgono almeno 80 articoli di
solidarietà e denuncia sulla Birmania.

http://blog.libero.it/AltreLatitudini/3523902.html
http://blog.libero.it/AltreLatitudini/3515484.html

a cui aggiungo un terzo permalink di un post scritto recentemente

http://blog.libero.it/AltreLatitudini/3508940.html

Tutti post sono stati raccolti negli ultimi 4 0 5 giorni.
Ho deciso di linkare tutto ciò che riguarda la situazione birmana per
spezzare il muro del silenzio intorno alla questione e per provare a
lanciare iniziative di coordinamento
tra i blog.

Cordiali saluti.

Writer.

lunedì 5 novembre 2007

Viaggio di Gambari e della speranza




E'iniziato il viaggio di Gambari,inviato dell'ONU in Birmania,vedi articolo di Repubblica: BIRMANIA: INVIATO ONU INCONTRA NEGOZIATORE DELLA GIUNTA,link:http://www.repubblica.it/news/ired/ultimora/2006/rep_nazionale_n_2659639.html?ref=hpsbdx4;ha incontrato il rappresentante della giunta militare,Aung Kyi ,che mantiene i contatti con la leader dell'opposizione Aung San Suu Kyi.Dopo la decisione di espellere il rappresentante dell'Onu,Petrie,avvenuta dei giorni scorsi,il clima è molto teso,anche gli Stati Uniti hanno condannato questa presa di posizione,vedi articolo: Gambari in Myanmar tra polemiche su espulsione capo missione Onu,link:http://today.reuters.it/news/newsArticle.aspx?type=topNews&storyID=2007-11-03T160755Z_01_POL356278_RTRIDST_0_OITTP-GAMBARI-INVIATO.XML.Gambari ha sottolineato l'appoggio a Petrie da parte del segretario generale Onu Ban Ki-Moon; egli non ha ancora lasciato il Paese,anche se la sua espulsione è stata convalidata."Questa azione oltraggiosa il giorno prima dell'arrivo dell'inviato speciale Onu Gambari in Birmania è un insulto alle Nazioni Unite e alla comunità internazionale", ha detto il portavoce del Consiglio di sicurezza Onu Gordon Johndroe in una nota".



Gambari nei prossimi giorni deve incontrare anche la leader dell'opposizione,ancora agli arresti domiciliari,ma nn si conosce ancora la data esatta di tale visita,comunque si parla di domani,vedi articolo :In Birmania allentata la sicurezza intorno alla casa di Aung San Suu Kyi,link:http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsid=75438,mentre ancora nn sappiamo con certezza se incontrerà anche il generalissimo Than Shwe,la figura più importante del regime birmano.


Come vedete,le notizie sono molto frammentarie,visto il clima di censura,nn viene detto niente sui contenuti di questi colloqui.


Ho comunque trovato una notizia molto bella che sottolinea il clima di solidarietà attorno a Aung Sang Suu Kyi,a questa figura di donna,così coraggiosa,eroica:un gruppo di artiste britanniche,tra cui Annie Lennox e l'attrice del film "Il pianista",Maureen Lipman,hanno raccolto fondi x regalarle un pianoforte,visto che quello che aveva è oramai inutilizzabile.Questo gesto servirà sicuramente a farla sentire meno sola,e ricordiamo che attraverso la sua musica lei ha spesso potuto mandare il messaggio ai suoi sostenitori che era ancora in vita.Vedi articolo Birmania, da artiste britanniche pianoforte in dono per Aung Sang Suu Kyi,link:http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsID=75427.


Un gesto molto bello e denso di significato.Sperando che presto possa essere libera,che la musica sia portatrice di speranza.

sabato 3 novembre 2007

Articolo su "Il Venerdì" di Repubblica

Su il" Venerdì" di Repubblica ho letto un articolo che parlava della Birmania.

Trattava il tema di molti esuli scappati in Thailandia perchè ricercati dal Regime ma che in realtà vogliono rientrare quanto prima per lottare per la libertà del loro Paese.

Storie intense, pagine di vita che ogni giorno nascono da una realtà drammatica e si scrivono quasi come un'incisione, sulla pelle di questa Terra; ed un popolo che va sostenuto fino in fondo.

Marciare per un sogno
Aprire gli occhi
Ed amarti
Libertà.

Daniele Verzetti, Rockpoeta.

venerdì 2 novembre 2007

ULTIME NOTIZIE DALLA BIRMANIA

Non so come potrà mettersi la futura visita di Gambari in Birmania,ma la giunta militare ha prima convocato il rappresentate dell'ONU Charles Petrie,e Poi l'ha espulso.Pare che avesse fatto delle dichiarazioni(e come dire contraddirlo!)sulla situazione di estrema povertà in cui versa il paese.Vedi articolo:
"Birmania: giunta espelle il rappresentante Onu" link:http://www.corriere.it/ultima_ora/detail.jsp?id=%7b71DB310C-BE87-429D-B655-
07EB778D8741%7d
Fra l'altro,Petri stava preparando proprio l'arrivo di Gambari.A quanto pare,la Giunta è molto suscettibile alle critiche.
Ovviamente,continuano anche le censure,per quanto riguarda internet,vedi l'art.: "Birmania, limitazioni a Internet",link:http://news.excite.it/estero/482551, da giovedì si possono collegare solo ai siti locali,evidentemente più graditi alla dittatura di quelli internazionali.
L'unica nota positiva in tutto quello che ho trovato è questa notizia: "Birmania: liberati 46 membri del partito d'opposizione",link:http://www.corriere.it/ultima_ora/detail.jsp?id=%7bA5B4E3C0-354F-4E86-A847-21403CFDA0FA%7d;la notizia proviene da un portavoce
dell'opposizione,quindi è attendibile.
Evidentemente,la notizia è positiva e la salutiamo con gioia,ma non dobbiamo per questo cantare vittoria,la strada da fare è ancora lunga e l'espulsione del rappresentante dell'ONU ci fa capire che la missione di Gambari è ancora più difficile di quello che pensavamo.
Manteniamo gli occhi aperti,e restiamo sempre al loro fianco.Le notizie sono sempre più frammentarie e scarse,se ne parla sicuramente più nel web che in tv,nn abbandoniamoli.